1. La fabbrica del riciclo

La Fabbrica del riciclo, osare la speranza dopo il crollo del Morandi. Santo Grammatico incontra Domenico Chionetti, Comunità San Benedetto al Porto.

 

 

Perché iniziare da qui. Non potevamo che iniziare dalla Fabbrica del riciclo, gestita da tre anni dalla Comunità San Benedetto al Porto e crollata il 14 agosto con il crollo del Ponte Morandi. Per fortuna chi era all’interno del capannone, se l’è vista brutta, ma si è salvato, purtroppo non hanno avuto la stessa buona sorte i due lavoratori a tempo determinato di Amiu, Mirko Vicini e Bruno Casagrande e le altre vittime che allungano fino al tragico numero di 43 la conta dei morti di quella tragica giornata di agosto.

 

La Fabbrica del riciclo era un bell’esempio di economia circolare: un luogo dove venivano recuperati materiali ingombranti e allo stesso tempo un laboratorio sociale dove persone fragili, grazie a borse lavoro, potevano ritrovare la propria dignità. La formula era tanto semplice quanto efficace: i genovesi portavano i mobili di cui si volevano sbarazzare agli Ecovan e questi li consegnavano alla Fabbrica del riciclo, dove venivano recuperati, rigenerati fino a trovare di nuovo una nuova casa. I pochi soldi che ogni mese venivano raccolti - la fabbrica del riciclo era aperta il primo e il terzo sabato del mese - servivano per finanziare altre borse lavoro. Come ci ha raccontato Domenico Megu Chionetti della Comunità San Benedetto, la Fabbrica è chiusa dal 14 agosto ma “è quanto mai necessario che si trovi una soluzione e venga riaperta per far sì che tutto quanto già fatto non vada perduto”. Con questa prima puntata abbiamo voluto raccontare una bella pratica che al momento, purtroppo, non c’è più e al contempo abbiamo voluto rilanciare l’appello della Comunità fondata da Don Andrea Gallo affinché si trovi presto un luogo dove poter di nuovo “osare la speranza”.

 

 

Filmato: Ugo Roffi
Contenuti: Federico Borromeo, Santo Grammatico, Ludovica Schiaroli.
Lancio puntata: giovedì 18 ottobre.