Le risposte di Davide Visigalli

  1. Quali politiche energetiche, progetti e azioni metterà in campo come Presidente regionale?
    Innanzitutto è bene ricordare che i cambiamenti climatici sono un effetto collaterale dell'inquinamento, che di un'assoluta emergenza che andrebbe affrontata riducendo l'emissione di CO2; tale problema deve essere affrontato a livello internazionale abbattendo l'utilizzo di merci prodotte all'estero, favorendo l'acquisto di beni e prodotti a chilometri zero, favorendo la produzione locale, stimolando l'autoproduzione/autoconsumo, limitando i grandi trasporti di merci dovuti alla delocalizzazione delle produzioni in altri continenti: a titolo esemplificativo, si sappia che i 20 più grandi cargo portacontainer del mondo inquinano più di tutto il traffico automobilistico mondiale, e la tanto decantata globalizzazione è il fenomeno economico che ha provocato una devastazione ambientale senza precendenti nella storia umana. Più limitiamo la globalizzazione, più limitiamo i danni ambientali che ne conseguono. Il Fronte Sovranista Italiano/Riconquistare l'Italia ha da sempre nel programma nazionale l'elettrificazione della rete energetica nazionale ai fini di limitare l'impatto ambientale dell'utilizzo di fonti energetiche [http://frontesovranista.it/una-strategia-energetica-per-litalia-documento-per-lassemblea-nazionale-del-fsi-27-maggio-2018/], e nell'ambito della Liguria questo significa individuare le aree territoriali atte ad ospitare pale eoliche per la produzione di elettricità, con le dovute valutazioni di impatto ambientale e rapporto costi/benefici. Nel Meclemburgo le pale eoliche sono a migliaia, mentre in Ligura il loro utilizzo è minimo: va urgentemente ampliato. Lo sfruttamento dell'energia idroelettrica è possibile (ovviamente su scala inferiore a quello di regioni con più acqua come la Valle d'Aosta), previa VAI e considerazione dei possibili benefici e su corsi d'acqua in cui il flusso di liquido è costante, quindi più probabile nello spezzino (Vara, Magra) che in altre province. L'incentivo all'utilizzo di pannelli solari e pannelli fotoelettrici è forse più competenza di normative nazionali e comunali, ma la Regione Liguria può ampliarne l'uso in ambiti di sua stretta competenza come per esempio nel settore sanitario (ospedali) che è di per sé fortemente energivoro.

  2. Quanti container, quante merci e quante persone, tra crociere e navi passeggeri, possono movimentare i nostri porti e come rendere la coesistenza coi cittadini residenti salubre e non impattante?
    Riconquistare l'Italia appoggia pienamente, come da programma di queste elezioni regionali liguri, i progetti esistenti di elettrificazione di tutti i porti liguri in linea con il programma nazionale di cui al punto precedente, al fine di limitare le emissioni ed evitare che i cittadini se le respirino. Occorre urgentemente raddoppiare le linee ferroviarie per incentivare il trasporto su rotaia limitando quello su gomma, anch'esso grave fonte inquinante: nel programma trasporti di Riconquistare l'Italia per queste regionali si fa esplicita menzione del raddoppio di specifiche linee ferroviarie. La Liguria deve incentivare il turismo diffuso soprattutto nell'entroterra, ma anche nei borghi costieri minori e nelle aree artistiche sottoutilizzate delle città di concerto con le amministrazioni comunali.

  3. Quale approccio proporrà per la tutela di queste aree e come riterrà di impegnarsi per favorire la creazione del Parco Nazionale di Portofino, del Parco interregionale nazionale di Monte Marcello Magra-Vara, del Parco regionale del finalese?
    Riconquistare l'Italia appoggia sia la promozione di Portofino a parco nazionale, sia i progetti di Parco interregionale Montemarcello Magra/Vara, sia del Parco regionale del Finalese, sia eventuali estensioni delle aree protette già esistenti (Beigua, Antola, Aveto, ecc.). Tuttavia è ancora più importante tutelare il territorio che NON risulta protetto, soprattutto dalle recenti parassitosi e dal dissesto idrogeologico: non è accettabile accontentarsi di aree protette come "riserve indiane" della natura e lasciare che il restante ambiente naturale e boschivo sia lasciato a sé stesso. Per le parassitosi occorre, come da nostro programma elettorale, incentivare la lotta biologica ai nuovi parassiti, cinipide del castagno in primis. Il dissesto idrogeologico va combattuto essenzialmente con le tecniche di ingnegneria forestale: palificate, graticciate, viminate, gradonate, minimizzando l'utilizzo del cemento. Si ricorda che il controllo delle parassitosi ha importanti ricadute nel settore agricolo: si va dalla cimice asiatica che attacca gli ortaggi, al Varroa destructor e alla Vespa velutina nemici dell'apicoltura ligure, alla Xylella fastidiosa dell'olivo che rischia di arrivare sul nostro territorio sia dal sud sia dalla Provenza.

  4. Qual è il suo pensiero sulla prospettiva del Modello Genova?
    Non è accettabile eliminare i controlli paesaggistici e i certificati antimafia in opere pubbliche. Ogni opera deve essere compatibile con un paesaggio unico al mondo come quello italiano ed è inaccettabile e incostituzionale deturparlo. Siamo contrari alle gare europee per il semplice fatto che Riconquistare l'Italia si batte per l'indipendenza dell'Italia dall'Europa, il cui contributo nel miglioramento del territorio ligure in questi 28 anni da Maastricht ad oggi è stato ridicolo o nullo, a riprova che la UE ignora volutamente i nostri veri problemi. Si coglie l'occasione per ricordare che quando un'opera viene realizzata "col contributo dell'Unione Europea" in realtà viene realizzata con i soldi dei cittadini italiani che vengono inviati in Europa e ci tornano indietro, ampiamente decurtati, solo per alcune opere con strette condizionalità, il che ha reso in alcuni casi difficoltoso reperire fondi per realizzare le opere medesime. Il "modello Genova" comunque non è generalizzabile.

  5. Qual è la sua strategia per incentivare il recupero delle aree dismesse in un'ottica di riduzione del consumo di suolo?
    Se per "area dismessa" si intende una vecchia area industriale non più utilizzata e fatiscente, la riconversione ad altro uso deve essere valutato di volta in volta a seconda del possibile utilizzo in rapporto all'area in cui si trova e alle condizioni demografiche circostanti; in alcuni casi potrebbe ospitare nuovi uffici, in altri casi potrebbe essere usata come area per piccoli impianti sportivi. Ma non bisogna trascurare la possibilità di rimboschire l'area: il programma ambientale di Riconquistare l'Italia in Liguria prevede progetti pilota di rimboschimenti, che devono essere basati sul criterio del rispetto delle serie dinamiche vegetali e devono evitare l'utilizzo di aghifoglie, e non va esclusa a priori l'idea di sfruttare a tal scopo il terreno proprio di alcune di queste aree, compatibilmente con le valutazioni tecniche del caso.

  6. Ritiene più utile aumentare gli investimenti diretti sulla sanità pubblica oppure offrire finanziamenti/bandi regionali per favorire lo sviluppo di centri privati? 
    Il Fronte Sovranista Italiano/Riconquistare l'Italia si batte contro ogni forma di privatismo, soprattutto in un ambito di interesse pubblico come la sanità. Ogni opzione di privatizzazione in questo settore sarà duramente avversata da eventuali nostri consiglieri regionali. Occorre tornare ad una sanità interamente pubblica che accompagni il cittadino senza opprimerlo, e che - in quanto pubblica - sia sottoposta al giudizio elettorale dei cittadini al termine di ogni mandato della Giunta Regionale. La sanità è un diritto e RI non scende a nessun compromesso su questo principio. Si ricorda che le privatizzazioni e i tagli alle spese sanitarie in passato sono state realizzate in maniera trasversale nella maggior parte delle regioni italiane e sotto amministrazioni sia di centrodestra sia di centrosinistra, per cui dobbiamo aspettarci una nuova tornata di tagli a valle dell'emergenza Covid-19 e a seguito delle condizioni draconiane che verranno poste alle previste erogazioni di prestiti europei, qualora questi due schieramenti dovessero continuare ad amministrare gli enti locali.

  7. Quali proposte concrete e di immediata fattibilità metterà in campo per concretizzare la mobilità dolce in tutta la regione?
    Le piste ciclabili nelle città sono maggiormente competenza dei comuni, tuttavia la Regione può incentivare come già visto il trasporto su rotaia, che verrebbe anche sfruttato maggiormente dal flusso turistico. In generale, qualsiasi iniziativa che incentivi la mobilità ecocompatibile sarà valutata con attenzione e grande interesse da eventuali consiglieri regionali di RI, incluse quelle proposte dal mondo dell'associazionismo ambientalista.

 

 

Davide Visigalli è il candidato Presidente per la lista Riconquistare l'Italia.