Le risposte di Riccardo Benetti

  1. Quali politiche energetiche, progetti e azioni metterà in campo come Presidente regionale?
    Abbiamo fondato la nostra missione sulla tutela ambientale e animale, che corrisponde ad una miglior qualità della vita di ogni cittadino ed una società umana più equa. Questo è alla base di ogni nostra proposta. Nei nostri punti più importanti c'è  la riconversione del sistema energetico in ogni settore. È fondamentale rilanciare le fonti rinnovabili e puntare con decisione verso la decarbonizzazione e l’utilizzo intelligente di ogni forma di energia da fonti rinnovabili. Molti paesi in Europa hanno un’evoluzione nella green economy più rapida di noi e guardano ai sistemi Green per erogare fondi ed investire. Questa è per noi una grande opportunità  per il prossimo futuro della regione. 

  2. Quanti container, quante merci e quante persone, tra crociere e navi passeggeri, possono movimentare i nostri porti e come rendere la coesistenza coi cittadini residenti salubre e non impattante? 
    I porti sono una nostra vocazione e risorsa economica, devono svilupparsi in un sistema portuale che faccia della sostenibilità ed avanzata tecnologia la sua forza e si ponga come eccellenza rispetto agli altri porti Europei e del Mediterraneo. Puntiamo ad una Liguria capace di attrarre turismo grazie alle bellezze e ricchezze naturali, tra cui il Santuario dei mammiferi marini Pelagos e tutto l’ecosistema Marino che va tutelato in primis. 
  3. Quale approccio proporrà per la tutela di queste aree e come riterrà di impegnarsi per favorire la creazione del Parco Nazionale di Portofino, del Parco interregionale nazionale di Monte Marcello Magra-Vara, del Parco regionale del finalese? 
    La nostra regione deve svilupparsi puntando sulla conservazione e incremento dei  parchi nazionali, regionali e di tutte le aree protette di terra e  mare. Parliamo di una svolta storica in cui finalmente da dopo la rivoluzione industriale l’ambiente torna ad essere la grande ricchezza, fonte di economia sostenibile, cultura e salute dell’intero territorio. Siamo inoltre per la tutela di ogni animale selvatico, che va protetto gestendo le aree naturali. Siamo per l’abolizione della caccia e il portare il diritto alla vita per ogni specie animale. Siamo nel 2020 e la barbaria con cui vengono ancora trattati gli animali è inammissibile in una nazione civile. Ed oltre alla cultura e civiltà, questi sistemi di distruzione della fauna selvatica contribuiscono alla fragilità dei nostri ecosistemi, fatto di infinite connessioni all’uomo ancora sconosciute, basti pensare come fino ad oggi l’umanità abbia distrutto la natura e le risorse naturali essenziali per la nostra stessa vita. Vogliamo una svolta decisiva riguardo questo tema. 

  4. Qual è il suo pensiero sulla prospettiva del Modello Genova? 
    La nostra regione ha bisogno di infrastrutture, di grandi opere così come della manutenzione e riqualificazione delle già esistenti. Per noi è necessario affrontare il tema delle infrastrutture mettendo al centro dell'azione politica la sostenibilità. Una sostenibilità ambientale, economica e sociale.
    Questi 3 aspetti sono inseparabili, ce lo insegnano gli errori commessi fino ad ora: la Liguria è stata saturata di infrastrutture senza  fosse fatta una riflessione sui suoi limiti idrogeologici. Da qui nasce la nostra realtà: frane, alluvioni, inquinamento dell’aria, blocchi insostenibili in autostrada ecc. Sì agli investimenti in opere utili e con tecnologie innovative. No ad opere che prevedono la distruzione di sistemi montuosi in un territorio già con instabili equilibri idrogeologici. Siamo per lo sviluppo di nuove linee ferroviarie e per il loro potenziamento. 

  5. Qual è la sua strategia per incentivare il recupero delle aree dismesse in un'ottica di riduzione del consumo di suolo?
    Il nostro Piano di Azione prevede per lo sviluppo e la sicurezza del territorio la realizzazione di una rete di aree naturali e seminaturali pianificata, progettata e gestita in maniera da fornire protezione dall’erosione della costa, dal dissesto idrogeologico. Bisogna conservare l’ambiente per garantire la sicurezza dei cittadini, non urbanizzare in maniera illogica. 
    Inoltre servono opere di rimboschimento e incremento di attività legate alla tutela ambientale, alla sua conservazione. Tutto questo nell’ottica di portare la Liguria ad essere un’eccellenza italiana, un oasi naturale per ogni specie animale selvatica e sicura per ogni suo abitante. 

  6. Ritiene più utile aumentare gli investimenti diretti sulla sanità pubblica oppure offrire finanziamenti/bandi regionali per favorire lo sviluppo dei centri privati?
    Il diritto alla salute è un diritto primario e fondamentale, quindi per noi è importante garantirlo con strutture pubbliche in numero adeguato e con strumenti efficienti.

  7. Quali proposte concrete e di immediata fattibilità metterà in campo per concretizzare la mobilità dolce in tutta la regione?
    Il potenziamento e riqualificazione del traporto pubblico è uno snodo centrale per evitare l’affollamento dei mezzi e per garantire il distanziamento sociale, tanto importante per scongiurare la risalita dei contagi. Nel contempo il momento “eccezionale” può essere sfruttato per una svolta sostenibile.
    Oltre al trasporto pubblico pensiamo di realizzare delle piste ciclabili smart, contributi per bici elettriche e mezzi assimilati, installazione delle colonnine di ricarica per mezzi elettrici, realizzazione aree attrezzate per la sosta delle bici, segnaletica, in tema di mobilità anche la riqualificazione urbana, ottimizzazione degli itinerari in città, redistribuzione degli spazi sono stati alcuni degli obiettivi che abbiamo individuato.

 

 

 

Riccardo Benedetti è il candidato Presidente della Lista "Movimento Politico ORA RISPETTO PER TUTTI GLI ANIMALI" che concorre indipendente alle elezioni regionali.